giovedì 3 febbraio 2011

"La tristezza è più facile perchè è una resa..."


Quando un film mi piace, sul serio, lo capisco da un semplicissimo fatto: mi scarico la colonna sonora. Indipendentemente dal genere, sento il bisogno di - scusate la ripetizione - "sentire" il film, non di rivederlo, di "sentirlo", come qualcosa di intimo, nel cervello, solo fra me e il mio ipod.

Oggi ho aggiunto i due cd della colonna sonora di Elizabethtown alla playlist movies.

Elizabethtown è un viaggio. Amaro e triste, eppure scanzonato, dolcissimo e... vivo. Un viaggio. Reale ma anche interiore, una presa di coscienza delicata e coinvolgente, fatta di immagini tanto poetiche quanto semplici, dialoghi e silenzi giustamente dosati, di sguardi che dicono tutto e parole che dicono ancora di più. In un Kentucky caldo come un abbraccio, dolce e appiccicoso come il miele, aspro e amaro come un sigaro.
Ma non solo. Elizabethtown è anche un incontro. E' il caso, il destino, il "non si sa mai", il lasciare che la vita si dispieghi con tutta la sua forza e la sua imprevedibilità. E' una seconda occasione.

"Trova il tempo di ballare da solo, con una mano che si agita nell'aria"

Un film da amare senza pensarci troppo, perchè ha tantissimo da darti.


5 commenti:

janov ha detto...

è bellissimo, per me il migliore di Crowe forse perchè trovo troppo interiore Almost famous. E come sempre straordinario nella colonna sonora

Arianna ha detto...

Bellissima recensione, hai fatto davvero un quadro perfetto.
Uno dei miei film preferiti. E ora mi hai fatto venire tanta voglia di rivederlo <3

p.s. Se abitassimo vicine, potessimo frequentarci spesso, condividere passioni, incazzature e ormoni ballerini saresti proprio la mia amica preferita.

Karenina82 ha detto...

Ma incredibile! Finalmente Janov commenta!! Stappiamo lo champagne? :)

iaia ha detto...

Ma ci pensi che sono talmente stupida da aver comprato il dvd l'anno scorso e da non averlo ancora visto????
Shame on me

janov ha detto...

prometto di impegnarmi di più ^_^